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Architetture Religiose
La chiesa matrice, sede dell'unica parrocchia di Monteiasi, è intitolata a san Giovanni Battista. La prima costruzione risale alla fine del XVI secolo. Ampliata fra XVIII e XIX secolo, è santuario del Santissimo Crocefisso. Degne di nota sono le tre statue del crocefisso. La statua lignea del 1612, posta in una nicchia sull'altare centrale; le due raffigurazioni in cartapesta del XVIII secolo, portate in processione per le vie della cittadina il 3 maggio (Invenzione della Croce, festività nota come lu Crucifissu piccinnu) e il 14 settembre (Esaltazione della Santa Croce, antica solennità nota come lu Crucifissu granne). Ulteriori elementi di pregio sono una raffigurazione in legno della Vergine Immacolata risalente al Seicento e una statua in cartapesta di san Giovanni Battista, risalente al Settecento.
Nella navata destra un cartiglio commemorativo ricorda il dono di una effigie lignea del Crocifisso da parte di una missione di Gesuiti nel 1616, condotta dal padre Giulio Pignatari.
L'oratorio della Congregazione del Santissimo Sacramento e Rosario, sito in via Lotta, contiene al di sopra del portone d'ingresso un organo a canne del XVIII secolo.

Architetture Militari
Tra la fine del XV secolo e i primi decenni del XVI, una porzione del territorio fu interessata dalla presenza dei Cavalieri di Malta. A testimoniare la presenza dei monaci guerrieri è l'antico Parcus Tabernae, da cui l'attuale Barco Taverna, nella periferia ovest del centro abitato. Lo spostamento dei cavalieri di Malta dalla sede iniziale posta in Terra santaprovocò delle modifiche alle tratte marittime percorse, con l'abbandono del porto di Brindisi e l'attivazione di nuovi rapporti con quello di Taranto. Il Barco costituì un importante avamposto militare per la difesa e il controllo del territorio, nonché di raccolta e trasformazione dei prodotti agricoli da inviare, tramite il tratturo S. Giovanni-Mar Piccolo, al molo detto dei Battendieri (da cui l'omonima contrada), ove avveniva il carico sulle imbarcazioni. La struttura, nata come stazione di posta fin dal tardo Impero romano, dagli inizi del XVI secolo diviene stazione dei cavalieri di Malta. Il Barco, insieme all'altra masseria divenuta poi Casale e successivamente Palazzo Ducale rappresentano i primi nuclei abitativi del paese e della comunità di Monteiasi. La struttura è attualmente di proprietà privata.