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Ogni anno nella piazza Maria Immacolata viene tenuta una danza folkloristica, la taranta, molto apprezzata dal pubblico senile. Questa è ancora oggi diffusa nel paese, che affonda le proprie radici nelle tradizioni ed è accompagnata da strumenti popolari, in particolar modo il tamburello. Essa è una danza rituale dell'Italia meridionale, diffusa soprattutto nell'area salentina, che conserva la funzione di ballo curativo contro il mitico morso della tarantola.
Secondo la credenza popolare, infatti, il tarantismo era una malattia provocata dal morso della tarantola, piccolo ragno che si manifestava soprattutto nei mesi estivi (periodo della mietitura) e che provocava uno stato di malessere generale, quali dolori addominali, stato di catalessi, sudorazioni, palpitazioni, ecc. La musica, la danza e i colori rappresentavano gli elementi fondamentali della terapia. Sembrerebbe che il morso fosse un pretesto per risolvere traumi, frustrazioni, conflitti familiari e vicende personali.